Rifiuti e tasse: quanto conviene fare la raccolta differenziata?

Quanto conviene fare la raccolta differenziata? E’ una domanda che si saranno posti la maggior parte dei cittadini di fronte a cassonetti dei più svariati colori, da quello per la plastica a quello per il vetro, non dimenticando cartone e frazione umida. Ma nei comuni con alti livelli di raccolta differenziata sarà vero che i residenti otterranno anche un beneficio economico?

Dall’elaborazione dei dati forniti dalla piattaforma di Openbilanci e dall’Istat sembrerebbe di no. I Comuni più virtuosi non fanno risparmiare tanto ai propri cittadini in segno di premio per aver tenuto pulito l’ambiente e per aver contribuito a ridurre i costi di conferimento in discarica. E’ anche vero, tuttavia, che chi continua a trascurare la raccolta differenziata, fermandosi a percentuali molto inferiori alla media, non riesce ad abbassare gli importi della tassa sui rifiuti. Anzi, aumenta anno dopo anno anche per via delle sanzioni.

Un esempio virtuoso è il comune di Salerno, amministrato da oltre un decennio dal sindaco del Partito democratico Vincenzo De Luca, oggi decaduto. Nella seconda città della Campania si sfiora il 70% di raccolta differenziata. Ma a guardare i dati economici, le famiglie devono comunque pagare 186 euro l’anno.

Nello scatterplot, infatti, l’indicatore del Comune di Salerno dovrebbe posizionarsi in basso a sinistra, indicando più raccolta differenziata e meno tasse. Invece, quell’indicatore si posiziona sì sul lato sinistro, ma troppo in alto (vale a dire troppe tasse) rispetto alle previsioni. Esempio del tutto opposto è quello di Brescia, che si ferma sotto il 40% di raccolta differenziata, ma fa pagare appena 51 euro l’anno a ogni cittadino. In Sicilia, invece, sia a Catania che a Palermo, si rispettano le previsioni: i cittadini fanno poco più del 10% di differenziata, quindi la tassa pro capite sfiora i 200 euro l’anno.

Quello che potrebbe sembrare un paradosso si spiega con il fatto che in alcune zone d’Italia, in particolare in Campania, mancano impianti per il trattamento della frazione umida. Quindi, i costi per il trasporto e lo smaltimento in altre regioni d’Italia superano di gran lunga i benefici, sia ambientali che economici.

Il dataset utilizzato per la realizzazione di questo grafico è consultabile al questo link.

Gianluca De Martino

Gianluca De Martino

Giornalista freelance, scrivo per web, carta e tv. Cresciuto a Pompei, poi adottato da Roma. Ho trascorso dieci anni in quotidiani e emittenti televisive in Campania, dove mi sono occupato di politica, cronaca di vari colori, soprattutto nera, e inchieste. Poi ho scoperto il data journalism e non l’ho più mollato. Ho scritto anche per la televisione: nel 2012 tra gli autori di “Num3r1”, in onda su Rai Due e primo esperimento di data journalism in tv. Poi un’esperienza con La7 e altri due documentari autoprodotti. Con i dati mi piace raccontare soprattutto politica e calcio, due mondi dominati dalle opinioni.
Gianluca De Martino
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